Caratteristiche ESTETICHE

Colore Disegno Grana
“La pietra di Apricena evidenzia caratteri strutturali e cromatici alquanto variabili, che sono tipici del processo sedimentario di formazione degli strati e delle modalità diagenetiche e delle sollecitazioni tettoniche che li hanno interessati” Marmi di Puglia Ist. Geografico DeAgostini

Colore

Il colore è sicuramente il fattore più rilevante nella determinazione delle caratteristiche estetiche di una roccia. Come in molti altri calcari, la pigmentazione è di natura carboniosa od organica: i pigmenti carboniosi sono costituiti da particelle organiche carbonizzate che, più o meno concentrate, determinano lo scurimento della roccia. Nella pietra di Apricena la tinta di fondo giallastra tendente al beige e determinata da particelle organiche non carbonizzate. Un ruolo fondamentale, inoltre è da attribuire alla bauxite nella formazione delle striature, filettature e punteggiature, giallastre e rossastre, che caratterizzano questa pietra.
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Grana

La grana definisce le dimensioni e in alcuni casi la forma degli elementi cristallini o litoidi costituenti la roccia. La Pietra di Apricena presenta una grana fine. Dal lato pratico, oltre ad avere un’infuenza sulle caratteristiche estetiche, ha anche un importante incidenza sulle caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali.
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Disegno

Il disegno indica la distribuzione spaziale nella massa rocciosa dei singoli componenti. La pietra di Apricena presenta in genere un disegno orientato, ma non mancano casi di disegno omogeneo, venato e nuvolato (ottenuto, quest’ultimo, tagliando alcini tipi di materiale parallelamente alla direzione del verso.
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Caratteristiche TECNICHE
Composizione chimica e mineralogica
Si tratta di una roccia costituita quasi totalmente da calcite, cioè da carbonato di calcio in misura sempre maggiore del 96%, fino ad un massiomo del 98,7, con tracce di elementi secondari. Composizione chimica media – calcio ossido = 53,05% – Anidride carbonica = 43,10% – Alluminio ossido = 0,65% – Ferro ossido = 0,25% – Magnesio ossido = 0,25% – Silicio biossido = 0,10%
Tessitura: compatta
Questo tipo di tessitura fa quadagnare alle rocce la denominazione di calcari compatti, per distinguerli dai calcari teneri, che presentano invece una struttura porosa
Origine: sedimentaria e biochimica
Come molte altre rocce sedimentarie o esogene, l’origine è dovuta al deposito sei detriti prodotti dalla disgregazione meccanica e dall’alterazione chimica di rocce presistenti, nonchè da depositi di origine organica e dei sali in soluzione nelle acque.In seguito a studi paleogeografici e ad osservazioni micropaleontologiche si è potuto stabilire con certezza che la sedimentazione è avvenuta in un ambiente marino sub-litorale di retrocogliera, in aree poco profonde. La cementazione dei sedimenti è avvenuta grazie al carbonato di calcio che, in soluzione precipita depositandosi negli spazi interstiziali legandoli insieme.
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Struttura: microcristallina

I componenti principali sono infatti microcristalli di carbonato di calcio di deposizione chimica costituenti il cemento per il fango calcareo (micrite) e per le ooliti (granuli di forma sferica o ellittica con dimensione fino a 2 mm, formati da un nucleo centrale concentrico di calcite.

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Proprietà fisiche
Peso di volume
esprime il rapporto tra il peso di un dato volume di roccia e il volume stesso. La conoscenza di questo valore fornisce indicazioni circa la compattezza della roccia e di conseguenza sulla sua maggiore o minore resistenza e durabilità.

gr/cmc (Il valore medio di riferimento della loro categoria (Calcari compatti) varia tra 2,40 e 2,70 gr/cmc.)

Serpeggiante 2,67
Filettato 2,65
Bronzetto 2,66
Grado di compattezza
è dato dal rapporto tra il peso di volume e il peso specifico di una roccia. Questo valore è tanto più prossimo a 1 quanto minore è il numero dei vuoti presenti nella roccia.

Serpeggiante 0,988
Filettato 0,982
Bronzetto 0,985
Coefficiente di porosità
è dato dalla differenza tra peso specifico e peso di volume rapportata al peso specifico. Indica la percentuale dei vuoti riferita al volume della roccia.

Il valore medio di riferimento della loro categoria (Calcari compatti) varia tra 1-2%.

Serpeggiante 1,2%
Filettato 1,8%
Bronzetto 0,985%
Coefficiente di imbibizione
è un valore percentuale, riferito al peso, che esprime la capacità di assorbimento dell’acqua di una roccia. Assume particolare importanza nelle applicazioni esterne e in tutti i casi in cui il materiale venga spesso a contatto con liquidi.

Il valore medio di riferimento della loro categoria (Calcari compatti) è inferiore all’1,00%.

Serpeggiante 0,32%
Filettato 0,14%
Bronzetto 0,24%
Coefficiente di dilatazione lineare termica
indica la capacità di dilatazione del materiale sottoposto ad alte temperature. Questo dato è da considerare soprattutto in ambienti o climi particolarmente caldi.

mm/m°CIl valore medio di riferimento della loro categoria (Calcari compatti) varia tra 0.0040 e 0,0080.

Serpeggiante 0,0040
Filettato 0,0042
Bronzetto 0,0043
Proprietà meccaniche
Resistenza alla compressione
indica la resistenza del materiale a sopportare i carichi e si esprime tramite il carico unitario minimo necessario a provocare la rottura del provino.

kg/cmq Il valore medio di riferimento della loro categoria (Calcari compatti) varia tra 800 e 2000 kg/cmq.

Serpeggiante 1980
Filettato 1925
Bronzetto 1780
Resistenza alla compressione dopo gelività
indica la resistenza del materiale a sopportare carichi in ambienti caratterizzati da forti sbalzi termici intorno a 0 °C.

kg/cmq
Serpeggiante 1980
Filettato 1985
Bronzetto 1745
Resistenza alla flessione
è la resistenza che il materiale oppone alle forze che tendono ad incurvarlo. Riveste grande importanza nei casi di impiego del materiale in coperture, mensole, architravi, pavimenti galleggianti, scale, ecc.

kg/cmq Il valore medio di riferimento della loro categoria (Calcari compatti) varia tra 80 e 200 kg/cmq.

Serpeggiante 170
Filettato 165
Bronzetto 205
Resistenza all'urto
indica la resistenza alla rottura del materiale soggetto a carichi concentrati. Questo dato è fondamentale soprattutto qualora si utilizzi la pietra nelle pavimentazioni, esterne ed interne.

kg/cm
Serpeggiante 15,0
Filettato 15,0
Bronzetto 17,5
Resistenza all'usura per attrito radente
si esprime mediante il coefficente assoluto di abrasione che è dato dall’altezza dello strato abraso del provino dopo una percorrenza di un chilometro sul banco di prova. E’ un dato che riveste grande importanza nei casi di impiego del materiale in pavimentazioni, scale e rivestimenti interni e soprattutto esterni.

mm/km
Serpeggiante 2,85
Filettato 2,80
Bronzetto 3,16